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Sacrario dei martiri di San Terenzo Monti

Il sacrario, eretto nel cimitero di Pietrasanta, ricorda 53 vittime della strage di San Terenzo Monti del 19 agosto 1944, in un contesto di eccidi, violenze e rastrellamenti nazifascisti lungo tutta l’area dell’Appennino apuano.

La strage di San Terenzo Monti (Fivizzano, MS) fa parte di una lunga catena di massacri operati dai nazifascisti sul territorio apuano nell’estate 1944. Si trattava dell’immediata retrovia del settore tirrenico della Linea Gotica e si inseriva in un contesto segnato dall’avanzata alleata in Toscana, dalla ritirata nazista e dall’intensificarsi della lotta armata partigiana. 

Il sacrario, eretto nel cimitero di Pietrasanta, ricorda l’uccisione di 53 uomini avvenuta il 19 agosto a San Terenzo Monti. Erano stati rastrellati – dai soldati del 16° battaglione esplorante corazzato SS comandato dal maggiore Walter Reder - insieme ad altri civili, a Valdicastello il 12 agosto 1944 (lo stesso giorno della strage di Sant’Anna di Stazzema) e da lì portati a Nozzano (LU) dove rimasero qualche giorno. 

Il 17 agosto, in seguito a un attacco partigiano in via Bardine a San Terenzo Monti, furono uccisi 16 membri dell’esercizio tedesco. Fu così che, due giorni dopo, in data 19 agosto, i 53 uomini precedentemente catturati vennero prelevati da Nozzano e trasferiti con vari camion sul luogo dello scontro. Furono prima legati con filo spinato ad alberi, pali, tralci di vite e alla stessa camionetta incendiata dai partigiani, poi vennero uccisi con armi da fuoco. Sulla scena furono affissi cartelli che facevano riferimento all’attacco partigiano. 

Lo stesso giorno militari tedeschi rastrellarono e uccisero 106 persone nella vicina via di Valla. In ricordo delle stragi di San Terenzo Monti e di Valla sono stati eretti vari sacrari e monumenti in tutta l’area apuana.

Cimitero di Pietrasanta, 55045 Pietrasanta

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