Dopo aver conquistato il ripido Monte Vigese, le truppe sudafricane si trovarono di fronte al Monte Stanco, a 716 metri di altitudine. All’alba dell’8 ottobre 1944, il 4° Battaglione indiano del 13° Frontier Force Rifles (Esercito indiano britannico) raggiunse la frazione di Stanco di Sopra (dove oggi sorge il monumento).
Da lì, lanciarono immediatamente un attacco alla vetta, che era presidiata dalle truppe tedesche del 36° Reggimento Granatieri della 16ª Divisione Panzer delle SS, ma furono respinti. La notte del 10 ottobre, il reggimento sudafricano dei Royal Natal Carbineers conquistò la cima secondaria della montagna, ma fu poi respinto da un feroce contrattacco del 274° Reggimento della 94ª Divisione tedesca, che stava sostituendo le SS.
Il 13 ottobre fu il giorno decisivo: questa volta fu il turno dei sudafricani dei reggimenti De La Rey e First City/Cape Town Highlanders. La battaglia durò tutto il giorno e, dopo aver conquistato la vetta, le truppe sudafricane dovettero respingere non meno di due contrattacchi tedeschi, ma il Monte Stanco fu definitivamente conquistato.
Nel 1950, sulla vetta fu costruito un altare, dove ogni anno viene celebrata una messa in memoria dei sudafricani caduti. Nel 2018, nella frazione di Stanco di Sopra, è stato inoltre inaugurato un monumento dedicato a quegli stessi sudafricani caduti.