A Fornoli, frazione di Bagni di Lucca, si trova il "Parco della Pace". Si tratta di un'ampia area verde, realizzata con l'intento di promuovere una cultura di pace e fratellanza tra i popoli. Il sito fu scelto nel 2003 dalla Regione Toscana come uno dei luoghi per ricordare la Shoah.
Nel parco è stato collocato nel giugno 1999 un cippo in memoria di Liliana Urbach (Bagni di Lucca 19/10/1942 - Auschwitz 06/02/1944), figlia di Leo Urbach e Alice Loewy. La sua famiglia fu costretta a fuggire dall'Austria a causa delle persecuzioni razziali. Liliana nacque proprio a Bagni di Lucca, dove i familiari si trovavano in internamento libero come "ebrei stranieri", nel 1942.
Le persone di origine ebraica in internamento libero erano sottoposte a tutta una serie di restrizioni: obbligo di dimora fissa e di firma dai carabinieri, divieto di ascoltare la radio, di svolgere propaganda politica, di avere rapporti con la popolazione e di uscire dopo il tramonto e prima dell'alba. Dopo l'Armistizio, furono avviati ampi rastrellamenti in tutta la lucchesia che portarono all'arresto e all'internamento di numerose famiglie ebraiche nel campo di concentramento provinciale di Bagni Caldi. Tra gli ebrei detenuti nel campo c'erano 27 persone minori di 18 anni.
Il 23 gennaio 1944 furono trasferiti con alcuni camion a Firenze e da lì nel carcere di San Vittore a Milano, dove il 30 gennaio salirono sul convoglio n. 6 in direzione Auschwitz. Liliana, nemmeno due anni di vita, morì al suo arrivo con la madre. Suo padre Leo riuscì a salvarsi dalla Shoah.