Due lapidi furono collocate nel corridoio interno del palazzo comunale di San Marcello Pistoiese. La prima lapide è stata collocata il 2 giugno 1971, in occasione del XXV anniversario della Repubblica, ed è stata dedicata ai combattenti e ai caduti per la libertà nella Seconda guerra mondiale. Sopra è riportata la l’epigrafe che Piero Calamandrei – politico, giurista, scrittore, fu tra i fondatori del Partito d'Azione e tra gli artefici della Costituzione repubblicana – dettò a condanna di Albert Kesselring, comandante delle forze armate tedesche d’occupazione in Italia.
Il generale tedesco, dopo il suo ritorno in Germania, dichiarò che gli italiani avrebbero dovuto essergli grati e avrebbero dovuto dedicargli un monumento. Calamandrei, in risposta a questa affermazione, scrisse un testo poi posto sopra quella che sarebbe passata alla storia come la “lapide ad ignominia” nell’atrio del municipio di Cuneo. La frase finale “ora e sempre Resistenza” è rimasta impressa nella memoria collettiva italiana in riferimento sia alla lotta partigiana, sia alle battaglie di tutti gli oppressi, e viene utilizzata ancora oggi in occasione del 25 aprile e di altre manifestazioni.
La seconda lapide è dedicata ai militari del Comune deceduti nei lager nazisti. È stata collocata il 27 gennaio 2003, in occasione del Giorno della Memoria. Tale giornata memoriale è stata istituita dal Parlamento italiano nel 2000 per ricordare lo sterminio e le persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti.
Qui si inseriscono le vicende degli Internati Militari Italiani, ovvero i militari che furono catturati dai tedeschi dopo l’Armistizio e deportati nei campi di lavoro e di concentramento. San Marcello Pistoiese contava decine di soldati internati; 15 di loro non sopravvissero.